mercoledì, dicembre 28, 2005
I'm free to decide
The Cranberries
The Hours
quante volte ho visto questo film. quante volte mi sono confusa tra le sue pieghe. Affogando in Mrs. Dalloway.
ma domani arrivi, ed è questa la realtà
non è più una fantasia in cui vanamente sperare
ma è pregna di spessore, e la posso toccare
la tua pelle
posso vedere i tuoi occhi
piangere le tue lacrime
16.35.all'aereoporto
non riuscirò mai a dormire questa notte
martedì, novembre 01, 2005
questi giorni sono tormentati, parole che continuano a scrosciare fuori e non sanno dove fermarsi.
provo qui, in questo angolo, a vedere se si tranquillizzano
se si fermano un istante
a volte credo di capirlo il tempo, di dargli un senso, di poter aspettare
ma poi tutto si rimescola ancora, e il sangue ribolle, e continuo a trovarmi sommersa,
senza parole, senza occhi, senza cuore
Mi sento come aria, galleggiante, a volte credo di aver perso coscienza
Trascinata come.
Non lo so, non so che accadrà, a volte mi sembra nessuno davvero mi ascolti
Parole che passano attraverso
E tutti vogliano possedermi
Ma io vi passo attraverso
Non sono nemmeno mia.
esiste davvero la possibilità di un EQUILIBRIO?
distanze flagellanti
mercoledì, ottobre 05, 2005
Non so più da che parte devo guardare.
Dove volgere lo sguardo.
Devo volgere lo sguardo.
Perché ora non è possibile.
Forse uno spiraglio.
torneremo mai al mondo,
noi
che siamo stati
ALTROVE?
non abito piu' qui.
e in fondo non vi appartenevo nemmeno prima
spirito libero
e infine il risveglio,
credevo ci potessimo chiarire. credevo potesse diventare tutto piu' limpido
e al tempo stesso cominciavo ad elaborare quale alternativa. quale vita. che possibilità potevano ancora esserci.
troppo difficile trovare risposte.
e cosi' vicino alle stare meglio, ancora mi sento come se mi volessi gettare via.
se non mi rivolessi piu' con te.
eppure continui a ripetere che mi ami
ma come ci si ama a distanza? dura poco,
e ferisce troppo.
brucia e cancella
alla ricerca di un nuovo equilibrio. che non volevi
E così ti chiamo, contro tutto il mondo
e invece di parlare piango
non sanno piu' uscire le parole.
poi escono e ti confondono.
ci confondono.
Sono solo le circostanze che non ci concedono la comprensione,
o siamo noi?
credo di averti pianto l'anima addosso
Mi hai sentita?
martedì, ottobre 04, 2005
ecco, perchè poi ho passato un venerdì notte che era un incubo. credevo di morire dentro, che mi si accartocciasse il cuore.
è come se scomparisse ogni alternativa, o con te o il nulla. io ero il nulla.
continuavo solo a guardare quella finestra e chiedermi quale fosse l'altra possibilità
e urlavo di dolore mentre tu a miglia e miglia da me dormivi. il cellulare spento. un singhiozzo lasciato alla segreteria impersonale.
un robot come tanti altri
raggomitolata in quel letto troppo grande per stare soli. con le lacrime che non erano più gocce d'acqua, ma scavavano solchi e bruciavano e ardevano e rovinavano il viso
la gola infuocata dai lamenti
le urla come i bambini quando cadono e pensano il dolore sia troppo grande per sopportarlo
Solo che non finiva dopo 10 minuti
le 2
le 3
le 4
le 5
Poi alla fine ho chiuso gli occhi
senza piu' fiato
venerdì, settembre 30, 2005
ma poi lo sai che ho risposto ad un lavoro in Inghilterra, da qui, in cui ho esperienza meno di zero, l'età che in italia sarebbe sbagliata, e non sono madrelingua...e mi hanno risposto con grande interesse? sarà la curiosità?oppure è che ti ascoltano al di là di quello che un cv può dire?
non lo so.
ho voglia di possibilità.
SPAZIARE
Il mio umore continua a roteare, come la mia presenza-assenza.
un giorno suù, convinta, forte, pronta a mordere e lottare. il momento dopo senza nemmeno la forza di uscire, tanto ti sembra il mondo sia repellente e vuoto.
Forse si tratta solo di avere un nuovo farmaco, una pillola magica. Io che non ho mai condiviso....mi prenderei in giro da sola!
sono cosi' stanca.
Colloqui di lavoro in cui ti guardano dall'alto in basso, e ti accompagnano alla porta in 2 minuti e mezzo, dicendoti "tanto mi basta un'occhiata per capire". MA CAPIRE COSA? mi fanno davvero SCHIFO. E poi c'è chi mi chiede perchè me ne voglio andare da qui? perchè a Simon non piace?
MI FA SCHIFO, mi fa.
Ma in che mondo siamo? ma vale piu' la confezione del regalo? e se poi dentro non c'è nulla o dei serpenti....ma che importa? probabilmente nessuno andrà mai a scartarlo. E poi si vengono a lamentare con me che 'bisogna stare attenti, perchè poi dai tutto a una persona che ti sembra affidabile e con voglia di fare e invece te la prendi in quel posto'. E certo...se l'affidabilità la cogli dalle Misure.
Le alternative....chiamo chiamo chiamo...e ora all'improvviso vogliono persone che s'impegnino per SEMPRE ('almeno 5 o 10 anni') in un qualsiasi lavoro (diciamo cose che non ci vuole un genio per farle...o che non hanno chissà quali responsabilita' sulle spalle). Ma non erano angezie di lavoro create apposta per lavori a tempo determinato? ci dev'essere qualcosa che mi sfugge. E anche se mento spudoratamente dicendo che è il lavoro della mia vita e non lo cambierò mai, non mi credono per principio guardando il mio c.v. Grazie per l'aiuto.
Non mi chiamano nemmeno piu' per baby sitter o ripetizioni o che altro. Devo essere troppo vecchia. Mi è rimasto il telemarketin, certo. Ma cosa me ne faccio di 250euro al mese? forse ci pago la benzina, visti i prezzi.
Datemi un'altra possibilità. Possibile che qui dev'essere tutto cosi' chiuso e fermo? statico immobile stagnante. Hai scelto la tua strada, hai piu' di 23/24 anni (già..belli i limiti d'età!) a non puoi più cambiare. Non si può nemmeno concepire che magari a 30 anni hai voglia e le capacità di fare qualcosa altro. E se il tuo campo non ti offre sbocchi, rimani li' a marcire. O a sperare in un futuro migliore. Ma non puoi aspettare siano gli altri a dartelo.
E cosi' ecco un altro motivo per cui me ne vado. Penso di meritarmelo un futuro. Non so quanto ci vorrà, ma darsi da fare con tutto te stesso è diverso quando sai che almeno una possibilità ce l'hai. Qui mi sento come se mi avessero tolto l'aria.
